Earth Cinema

Anish Kapoor, Latronico

Earth Cinema è un taglio scavato nella terra (45 m di lunghezza), in cui le persone possono entrare dai due lati. All’interno una lunga feritoia permette di “vedere” il paesaggio, sentendosi parte di esso. Si tratta di una strettoia nel fondo di appena 7 m di larghezza, dove Kapoor invita a ritrovare un suono, un’eco della Madre Terra, a ritrovare un’immagine sullo schermo messo al centro del lato della feritoia in cui non compaiono figure in movimento, ma riflessi, ombre della vegetazione sovrastante. L’opera apre un nuovo punto di vista artistico sul territorio, invitando lo spettatore ad osservarlo dal di dentro. «È un lavoro che ha una scala architettonica e richiede una specie di risposta fisica, non è fatta per essere solo guardata ma è un’esperienza che vivi… L’idea è quella dell’interno della terra, di una grotta… in qualche modo sai che non è una grotta naturale ma una specie di cavità fatta dall’uomo… c’è una dialogo tra la cultura e la natura».

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Carsten Höller